domenica 3 marzo 2013

Il potere d'acquisto degli Italiani e il futuro dei giovani






Si parla spesso di futuro. 
Si parla spesso di crisi, potere d'acquisto, di pensioni integrative. 
Si parla spesso di giovani e meno giovani.

Personalmente credo che questi tempi siano tempi di presa di coscienza, di un mondo che è cambiato - di un futuro che è fatto di organizzazione, capacità e programmazione.

Quindi prima di addentrarmi in articoli tecnici e consigli voglio presentarmi con 2 punti:

1. Ciò in cui credo
2. Dati oggettivi: perchè la verità non è un'opinione e le prese di coscienza richiedono dati, non chiacchiere.

Valter Zagaglia
Financial Adivsor 



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TRASPARENZA,ATTENZIONE E AFFIDABILITA' sono i valori cui mi ispiro ogni giorno per svolgere appieno il mio compito di "guida dei clienti".

TRASPARENZA sulla condivisione delle informazioni sulle caratteristiche dei prodotti e dei servizi per aiutare il cliente ad operare nella massima consapevolezza.

ATTENZIONE nella costruzione di relazioni profonde e durature basate sull'ascolto,la comprensione e la soddisfazione del cliente.

AFFIDABILITA' nel tener fede agli impegni assunti accompagnando e assistendo il cliente nel tempo.

Valter Zagaglia


FONTE IL MESSAGGERO: http://www.ilmessaggero.it/ECONOMIA/istat_bankitalia_potere_acquisto_crollo_reddito_disponibile_consumi_crisi/notizie/264047.shtml

ROMA - Crolla il potere d'acquisto in termini reali delle famiglie consumatrici: tenuto conto dell'inflazione, nel 2012, rispetto al 2011, si è ridotto del 4,8%. Lo rileva l'Istat nel rapporto "Reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società", specificando che nel quarto trimestre del 2012 il calo su base annua è stato ancora più accentuato, pari al 5,4%, mentre è stato dello 0,9% rispetto al trimestre precedente. 

Scende il reddito disponibile. Per le famiglie il reddito lordo disponibile in valori correnti ha segnato un calo congiunturale dello 0,3%; gli investimenti fissi lordi, nel 2012 sono diminuiti del 4,6% e il relativo tasso d'investimento (definito dal rapporto tra investimenti fissi lordi delle famiglie consumatrici, che comprendono esclusivamente gli acquisti di abitazioni, e reddito disponibile lordo) si è attestato al 6,8%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al 2011. 

In calo la propensione al risparmio. Nel 2012 la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stato pari all'8,2%, in diminuzione di 0,5 punti percentuali rispetto al 2011. Si tratta del livello annuo più basso da quando è disponibile il dato, cioè dal 1990. Il calo, dice l'Istat, è legato a una riduzione del reddito disponibile (-2,1%) più intensa della flessione della spesa per consumi finali (-1,6%).

Reddito disponibile -2,1%. Nel 2012 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici, in valori correnti, è diminuito del 2,1%. L'Istat, sottolinea che nell'ultimo trimestre del 2012 la riduzione è stata ancora più forte, pari al 3,2% sul quarto trimestre 2011. 

La spesa scende dell'1,6%. La spesa delle famiglie per consumi finali nel 2012 risulta in calo dell'1,6% a confronto con l'anno precedente. In particolare, nel quarto trimestre è scesa del 2,1% in termini tendenziali. 

Bankitalia: in calo i prestiti. A febbraio i prestiti al settore privato hanno registrato un calo dell'1,3% su base annua (-1,6% a gennaio): è quanto rileva la Banca d'Italia, aggiungendo che i prestiti alle famiglie sono scesi dello 0,7% (-0,6% a gennaio), mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti del 2,6% (-2,8% a gennaio). 

A febbraio crescono le sofferenze ma anche i depositi: lo rileva la Banca d'Italia nella nota sulle "Principali voci dei bilanci bancari". Il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze lorde è aumentato al 18,6%, dal 17,5% di gennaio, mentre il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato è ulteriormente cresciuto, attestandosi al 7,8%, dal 7,7% di gennaio: quello della raccolta obbligazionaria è sceso al -0,8% (2,2% nel mese precedente).

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